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Coppa Italia, Inter-Lazio 2-0: Arnautovic e Calhanoglu regalano ai nerazzurri la semifinale col Milan

Nei quarti di finale di Coppa Italia, l’Inter batte la Lazio 2-0 a San Siro e vola in semifinale. Decidono un eurogol di Arnautovic al 39′ (gran tiro al volo da fuori area) e un rigore procurato da Correa e trasformato da Calhanoglu al 77′. In semifinale la squadra di Inzaghi troverà, ad aprile, il Milan: sarà un doppio derby, tra andata e ritorno, a decidere la finalista. 

Inter e Lazio sono, fin qui, le uniche due squadre di Serie A ancora impegnate su tre fronti: oltre alla Coppa Italia, infatti, i nerazzurri inseguono lo scudetto e preparano gli ottavi di Champions, i biancocelesti puntano il quarto posto in campionato e si apprestano a giocare gli ottavi di Europa League. Inzaghi ha più di un pensiero già a Napoli (tappa della sfida che sabato vale il primato) e lascia in panchina Acerbi, Bastoni, Dumfries, Calhanoglu, Barella, Mkhitaryan e Lautaro; non convoca Thuram, Carlos Augusto e Zalewski ed effettua scelte insolite, di pieno turnover, sia a centrocampo (con Frattesi-Asllani-Zielinski) sia in attacco, affidandosi alla coppia Taremi-Arnautovic. Baroni, che nel weekend resta a San Siro per sfidare il Milan in un altro match chiave per la classifica, in avanti punta su Tchaouna per l’indisponibile Castellanos e in difesa non rinuncia a Romagnoli. 

Sul piano del gioco l’Inter inizia il primo tempo con un giropalla a ritmo blando, senza scossoni se non un paio di accelerazioni di Frattesi. La Lazio difende con due linee da 4 compatte ma è rapida a giocare in verticale (e a trovare spazi alle spalle dei centrocampisti interisti) soprattutto sfruttando le sgommate di Zaccagni a sinistra e Isaksen a destra: sono proprio del danese le occasioni più pericolose, deviate in angolo da Martinez. I nerazzurri sembrano prigionieri di quella mancanza di energia e vigore giù accusata nelle ultime settimane ma ad accendere la luce a San Siro ci pensa Marko Arnautovic, con un sinistro da fuori sugli sviluppi di un corner che è un’autentica magia sotto la pioggia fitta di San Siro. E di fatto l’Inter al primo tiro in porta sblocca una gara che la Lazio aveva interpretato fin lì con più pericolosità. Sul finire di tempo Zielinski, che in mezzo è quello che più la giocata e il guizzo nelle corde, inizia un’azione, in combinazione con Frattesi, che Asllani termina con un bel destro da fuori a fil di palo: è la costruzione migliore dei nerazzurri, rinvigoriti dal vantaggio.  

Nella ripresa la Lazio alza la sua pressione, muove palla da destra a sinistra e ha sempre in Isaksen, che rinnova il duello con Martinez, il suo uomo più pericoloso. L’Inter sonnecchia, fino a un’azione di tipico stampo inzaghiano: sulla sinistra Dimarco lancia Bisseck che gioca sulla linea degli attaccanti e imbuca in area per Taremi, murato da Mandas. Inzaghi si gioca Correa, Calhanoglu e Bastoni; Baroni Gila, Tavares, Noslin e Pedro. Col passare del tempo l’Inter si mantiene solida ma fatica a costruire, e anche la Lazio perde brillantezza e ferocia: la gara scivola via in equilibrio, con i nerazzurri intenzionati a gestire senza dannarsi più di tanto. Sarebbe anzi un secondo tempo bruttino fino alla giocata di Zielinski, che arma Correa, sulla cui serpentina in area frana Gila provocando il rigore che Calhanoglu trasforma per il 2-0. L’Inter, di nuovo, colpisce quando decide di accelerare e sfruttare le sue qualità. La reazione della Lazio si ferma sulla traversa di Pedro (con deviazione di Bisseck) e in generale la reazione dei biancocelesti è durata una decina di minuti della ripresa

L’Inter si prende un match giocato meglio rispetto alle ultime uscite anche se nemmeno questa è ancora la vera Inter di Inzaghi, che però, nel frattempo, si prende tutto e non molla nemmeno la Coppa Italia: ad aprile sarà doppia semifinale col Milan, quel Milan che quest’anno ha fatto girare la testa ai nerazzurri. Una gara giocata con tantissimi cambi tra i titolari e senza un eccessivo spreco di energie in vista Napoli. In fondo Inzaghi non poteva chiedere di più. Da valutare Darmian, uscito nel primo tempo per un guaio muscolare. Calha è entrato bene nella ripresa e ha ritrovato il gol, Frattesi ha dato segnali di vita, strappi e inserimenti, Zielinski sta crescendo sempre più. Insomma, l’Inter sorride e va avanti con fiducia su tutti i fronti. 

Mediaset.it

 

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